Gran Ballo della Venaria Reale 2018: una notte di emozioni e solidarietà

Il 10 novembre 2018 si è tenuto nel magnifico Salone di Diana della Reggia di Venaria Reale il Gran Ballo delle Debuttanti giunto ormai alla sua XXIV edizione. L’appuntamento di cultura e solidarietà ha segnato il debutto in società per 30 giovani ragazze accompagnate, come ogni anno, da altrettanti aspiranti guardia marina della Marina Militare di Livorno.

Vienna sul lago 2018: il Gran Ballo

La conduzione della serata è stata affidata alla bellissima Natasha Stefanenko ed al marito Luca Sabbioni che hanno illustrato agli ospiti presenti in sala i progetti di beneficenza che, grazie ai fondi raccolti dalle donazioni dei partecipanti di ogni edizione, sono stati realizzati dal notaio Claudio Limontini insieme a tutto il Comitato Organizzatore.

Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni in Carlo Pignatelli

Indubbiamente il Salone di Diana e la Reggia di Venaria sono la cornice perfetta per questo evento. Alle 20:30, come ogni anno, le porte del Salone si sono aperte rivelando delle giovani coppie visibilmente emozionate e felici. Ma anche nella sala, tra abiti lunghi e frac, c’era molta emozione nei volti dei presenti. I ragazzi e le ragazze hanno trascorso una settimana insieme per imparare la coreografia dei balli della serata ed il giorno dell’evento hanno raggiunto la Reggia per provare e riprovare tutto un’ultima volta.

Le prove del Gran Ballo nel Salone di Diana della Reggia di Venaria

Ma c’era anche un altro elemento particolarmente importante per questa edizione: la maison Carlo Pignatelli, che si è occupata di realizzare gli abiti delle trenta ragazze, ha festeggiato i suoi cinquanta anni.

I bozzetti degli abiti delle debuttanti del Gran Ballo della Venaria Reale 2018

Mentre danzavano a ritmo di valzer, le ragazze erano delle vere e proprie principesse. Gli abiti erano caratterizzati da lunghe gonne di tulle ed i busti impreziositi da splendidi ricami.

Il bianco degli abiti è stato però smorzato dalla decisione di indossare delle scarpette rosse. Il Comitato Organizzatore ha infatti adottato la scarpa rossa come simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Quindi abbiamo visto il debutto di una sorta di Cenerentola moderna, che ama la tradizione – perché il Gran Ballo, ogni anno, fa rivivere delle emozioni uniche dal 1995, anno della prima edizione – ma che non dimentica le battaglie quotidiane, che riguardano invece la vita di tutti i giorni.

Scarpette rosse contro la violenza sulle donne

In questo sta, secondo me, l’unicità di questo evento, che non è fine a sé stesso ma racchiude, invece, un insieme di valori antichi – apparentemente superati – ma anche moderni. Vienna sul Lago, infatti, non è solo la serata di gala finale ma è tutto un insieme di attività che spaziano dalle lezioni di Bon Ton all’amicizia, alla scoperta di realtà diverse come può essere quella dei militari fino ad arrivare ad iniziative benefiche, per supportare il territorio. Inoltre, il Gran Ballo si distingue per l’importanza che da, ad ogni sua edizione, alla formazione. Il pranzo di gala, che ha luogo intorno alle 22, vede la partecipazione degli allievi della Scuola Alberghiera di Stresa che hanno così la possibilità di acquisire preziosa esperienza nella gestione di eventi importanti. Anche le acconciature delle ragazze sono state un elemento per ribadire l’importanza delle formazione professionale, dal momento che la loro magnifica realizzazione è stata affidata all’Associazione Scuole Tecniche San Carlo, ente senza scopo di lucro che si occupa di fornire supporto ai giovani nell’orientamento professionale.

La serata culmina, infine, con la quadriglia di mezzanotte ed il taglio della torta, che segnano un po’ il momento in cui il sogno delle ragazze, principesse per una notte, sta per giungere al termine. Dopo un ultimo ballo moderno, tra un ballo di gruppo e l’altro, giunge il momento di tornare alla realtà, con un po’ di malinconia ma consapevoli che un altro Gran Ballo farà rivivere le stesse emozioni tra un anno.

Gran Ballo della Venaria Reale

Annette, innamorata dei colori, delle tazzine di caffè e dei piccoli dettagli che fanno la differenza.
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *